La piattaforma OpenHAB

Ad oggi esistono davvero tanti piccoli sistemi “domotici” che si basano sul sistema Plug&Play, quindi dispositivi che una volta alimentati e configurati ad una rete Wi-Fi, sono già operativi.

I più conosciuti sono i termostati connessi come NetAtmo, Nest, Philips Hue, etc. Ma stanno prendendo piede anche i nuovi climatizzatori con scheda Wi-Fi integrata, relè connessi come i SonOff ed una miriade di cineserie connesse, reperibili anche su Amazon.

Quindi se un utente finale con un pò di manualità nei cablaggi ed una buona conoscenza di base nel settore informatico, acquista questi dispositivi, può crearsi tranquillamente una “domotica” Fai da Te. Ovviamente si ritroverebbe con lo smartphone pieno zeppo di App per il controllo della propria abitazione, ovvero, un App per la luce, un App per il riscaldamento, un App per le prese comandate, e così via… Prima o poi, qualsiasi utente si stancherà di tutta quella confusione e cercherà qualcosa che riesca ad unire tutti quei dispositivi in una unica Applicazione. La piattaforma che ci consente di fare ciò è OpenHAB.

Visitando il sito : www.openhab.org vi ritroverete davanti ad una ampia lista di marchi compatibili con questa piattaforma .

Cliccando sul tasto “Download” del sito, sarete linkati ad una pagina che vi offre la possibilità di scaricare la versione di OpenHAB per ogni sistema operativo disponibile ad oggi.

Ovviamente OpenHAB è un software che deve essere eseguito su un Computer e per potersi integrare con tutti i vostri dispositivi domotici, dovrà essere sempre acceso ed operativo. Quindi se deciderete di installarlo su un PC, potrete sfruttare le sue funzionalità, solo quando quel computer sarà acceso.

Per esperienza e funzionalità, la comunità di OpenHAB consiglia l’installazione del proprio software in un MiniPC a bassissimo consumo, progettato proprio per questo tipo di impiego, ovvero il famigerato RaspBerryPI . In questo modo, dopo avervi installato il software, potrete lascialo sempre acceso e collegato alla rete internet di casa, potendone sfruttare tutte le funzionalità.

Una volta installato OpenHAB sul dispositivo che più vi aggrada, potrete procedere con la configurazione del software per integrare i vostri dispositivi domotici, tra i quali troviamo anche la compatibilità con lo Standard KNX e Bticino MyHome.

L’applicazione per smartphone e tablet di OpenHAB , è abbastanza basilare, ma vi consentirà di comandare i vostri impianti anche da una pagina WEB sul vostro PC .

Tra i tanti protocolli disponibili troviamo anche HomeKit di Apple e Google Home, in questo modo si potranno integrare i sistemi domotici più affidabili, come quelli cablati e non Wi-Fi, con gli assistenti vocali più utilizzati ad oggi : Siri, Alexa e Google Home.

Ovviamente i sistemi domotici cablati possono già essere integrati con Apple, Alexa e Google Home, attraverso altri web server dedicati, che ovviamente ne richiedono l’acquisto, spesso molto oneroso, ma che garantiscono un’ampia gamma di compatibilità con i dispositivi presenti nell’impianto.

Infatti l’integrazione per il KNX con OpenHAB è leggermente limitata ai comandi ON/OFF alle tapparelle ed a qualcosa sui termostati. Gli scenari purtroppo non sono ben gestiti.

Confido comunque in aggiornamenti futuri, ormai inevitabili, per aumentare il ventaglio di funzionalità con lo Standard Konnex, come sta già accadendo con tutti gli altri marchi e protocolli.

La piattaforma OpenHAB è totalmente gratuita e se ben sfruttata, accoppiandola con un RaspBerryPI, può arrivare a costare anche meno di 80€. Consentendovi di realizzare un supervisore per i vostri impianti domotici ad un costo irrisorio.

Purtroppo, come tute le piattaforme Open Source, non esiste una guida chiara e definita per realizzare l’integrazione con ogni marchio e protocollo domotico. Dovrete munirvi di pazienza e studiare le brevi guide presenti sul sito di OpenHAB.

A questo punto non mi resta che lasciarvi alla Video-Recensione che ho realizzato :

E tu cosa ne pensi di OpenHAB ? La risposta nei commenti !