20 Marzo 2022

Introduzione allo Standard KNX

By Davide

Ogni Elettricista prima di essere tale, frequenta un corso scolastico che gli fornisce le basi per poter operare in tutti i settori in cui è richiesta la conoscenza dell’elettrotecnica.

Si parte con la semplice Legge di OHM, per poi passare ai punti di comando semplici, come interruttore, deviatore, invertitore. Poi si evidenzia il gran dispendio di rame, per passare ai Relè, aprendo la porta al mondo dei PLC. Quindi si entra a conoscenza degli ingressi digitali e dei Relè comandati dai PLC in funzione degli ingressi digitali. Esercitandosi sul software di programmazione del PLC, realizzando automatismi molto interessanti, si comprende che il punto luce deviato o comandato dal Relè Passo-Passo, è ben che soppresso dalla tecnologia, oltre a non portare nessun vantaggio in un mondo in cui si vuole avere il controllo di ogni cosa, in qualsiasi momento della giornata.

Nasce quindi la volontà di realizzare impianti elettrici al passo con i tempi, ma la soluzione del PLC, purtroppo è da rilegare al solo mondo industriale. Quindi nasce la ricerca e la realizzazione di sistemi elettronici che portino tutti i vantaggi dei PLC, ma che si adattino alle variabili di un impianto elettrico civile o terziario.

Le variabili più scontate sono :

  • la possibilità di semplificare i cablaggi
  • la possibilità di coesistere con i circuiti di potenza
  • la possibilità di non temere lo scorrere del tempo per i dispositivi che compongono l’impianto
  • la possibilità di potersi integrare con le nuove tecnologie che emergono nel corso degli anni
  • la possibilità di non vincolarsi con una sola casa produttrice
  • la possibilità di interagire con l’impianto mediante dispositivi che non si presentano come quelli usati in impianti tradizionali obsoleti
  • la possibilità di non essere vincolati ad impianti di cablaggio strutturato, connessioni ad internet, Wi-Fi e servizi Cloud, per richiamare ogni funzione del proprio impianto
  • la possibilità di non vincolare la programmazione dell’impianto all’ingegnerizzazione di un singolo individuo, rendendola modificabile da chiunque ne abbia le competenze
  • la possibilità di avere un sistema standardizzato e scalabile

Per offrire almeno le variabili sopracitate è necessario che vengano usati dei dispositivi che funzionino come dei PLC, ma dislocati nei vari punti dell’impianto elettrico. E che siano capaci di dialogare tra di loro, mediante un linguaggio standardizzato.

Per semplificare i cablaggi, il mezzo di comunicazione che unirà i vari dispositivi deve poter coesistere con i circuiti di potenza, specialmente in casi di ristrutturazione degli impianti esistenti. Per fare ciò il sistema EIB, che usa un cavo leggermente twistato e schermato, ed un BUS che grazie alla bassa frequenza di 9600 bit/s, riesce a non risentire di eventuali disturbi esterni.

Ad oggi, l’unico sistema che riesce a soddisfare queste richieste (le più banali per chi vuole investire in un impianto domotico), è lo Standard KNX.

Vi lascio quindi ad una video presentazione di questo Standard che esiste da 30 anni :